Giorgia Tribuiani

 

Giorgia Tribuiani è nata nel 1985 ad Alba Adriatica e vive a Bologna.
Laureata in Editoria e giornalismo, ha collaborato con agenzie di stampa locali e nazionali e diverse testate giornalistiche e ha curato la comunicazione online di due multinazionali. Attualmente lavora nel campo della comunicazione digitale ed è docente della Bottega di narrazione di Giulio Mozzi.

Ha pubblicato la raccolta di racconti Cronache degli artisti e dei commedianti (Tespi 2008) e nel 2018 è uscito il suo primo romanzo, Guasti (Voland).

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Ginevra, per tutti Blu fin da bambina, ha diciassette anni, frequenta il liceo artistico ed è una ragazza solitaria intrappolata in un mondo tutto suo fatto di rituali ossessivi e gesti scaramantici. I suoi genitori sono divorziati e Blu vive con la madre, una donna che lavora molto ed è spesso fuori casa. Blu ha un fidanzato, che non riesce a lasciare perché divorata dai sensi di colpa, un ragazzo che vorrebbe amare e di cui, invece, sopporta appena la presenza. L’unica cosa che ama davvero è l’arte, e disegnare risulta un’attività in cui dimostra di avere talento. Così, quando durante una gita scolastica assiste a un’esibizione di performance art, resta folgorata da quel modo di esprimere l’atto creativo e dall’artista stessa, fino a sviluppare per lei una vera e propria ossessione. A questo punto, i pensieri maniacali si fanno via via più opprimenti, finché la sua determinazione a essere una brava ragazza la porta a vivere uno sdoppiamento della personalità subdolo e pericoloso.
Un romanzo forte e diverso che ci trascina nella mente claustrofobica di un’adolescente, prigioniera di azioni morbose e incomprensibili manie, sino a svelarne il delirante meccanismo.
Il ritmo serrato, imprevedibile, e la densità della scrittura rendono in modo perfetto il tormento psicologico della protagonista e l’incessante lotta interiore per sconfiggere il suo doppio.
Un libro che conferma il grande talento di Giorgia Tribuiani, autrice nuova e originale, capace di immedesimarsi e rendere appieno l’essenza e il tormento dei suoi personaggi.

 Con Blu Giorgia Tribuiani si conferma una delle voci più originali della nostra letteratura..

 Demetrio Paolin - La Lettura

Non ci sono infanzie e adolescenze senza dramma. Ci sono racconti falsi, o rimossi, per negare il male oscuro che ci ha pervaso, anche da ragazzi. Tribuiani va nella direzione opposta. Stanare i vermi che camminano sotto l’ombelico, e invitarli ad andarsene per sempre. Blu è coraggiosa. Con tormento impara a conoscere se stessa, come fa un vero guerriero. Quale mitra frantumerà il vetro anti-proiettili sotto cui vive?"

Daniela Maddalena - PULP

Il Blu è un colore caldo nel nuovo romanzo di Giorgia Tribuiani, uno squarcio di cielo, una finestra aperta sulla ricerca di sé di una giovane donna.

Laura Pugno, scrittrice

In libreria dal prossimo 25 marzo. 

 Crudele è infatti lo stile dell’autrice, ma non per questo meno lirico: ci sono molti inserti di una delicatezza tale che, se da un lato servono a spiazzare, dall’altro dipingono fino in fondo la complessità della protagonista femminile. La riflessione che viene spontanea – a fine lettura – è duplice e porta il lettore dritto in due emisferi ben precisi: quello pittorico, che è un mondo onnipresente dentro il romanzo, e quello della scrittura al femminile, della quale Tribuiani fa legittimamente parte dopo il fortunato esordio con Guasti (Voland). Del blu l’autrice ha preso il “periodo blu” di Picasso: la sua protagonista Ginevra – nel gioco dei piani narrativi che si intrecciano scollandosi come appunto fece visivamente il cubismo – è in definitiva una figura che sprigiona malinconia, che è appunto lo stato sentimentale suscitato dalle figure dipinte dell’artista spagnolo in un momento ben  preciso del suo percorso artistico.


«Giorgia Tribuiani è una voce coraggiosa e unica, capace di condurti in poche righe dagli abissi del dolore alle vette della passione. Il suo Blu è un intenso romanzo, è uno sguardo affilato sulla fragilità umana, è uno struggente racconto di formazione. È una disperata storia d’amore».
Matteo Bussola

«Blu è davvero un romanzo originale, ispiratissimo, fuori dalle convenzioni. Ciò che muove gli scrittori di talento e ispira il loro lavoro non è tanto la ricerca di una storia originale, ma è dare corpo e voce a un’ossessione».
Andrea Pomella

«Blu è performance. Un linguaggio elettrico, disorientante, spesso intermittente, provocatorio».
Alice Cappagli

«Una storia delicata e sottilmente crudele. Una parabola moderna che passa attraverso la vitalità del corpo per riconnettere una creatura fragile e piena di talento all’apice del suo desiderio vitale».
Emanuela Canepa