
Maria Teresa Rovitto è nata in Basilicata nel 1987. Ha pubblicato testi su riviste come Nazione Indiana, Argo, In allarmata radura, e nelle antologie L’ordine sostituito (déclic edizioni) e L’ora senza ombre (Pidgin Edizioni). Ha vinto il concorso Esordi di pordenonelegge con la silloge Beautiful Feet – جميلة أقدام (La Gialla – Samuele Editore). L’aneddoto dei calchi (TerraRossa Edizioni, aprile 2026) è il suo primo romanzo.

Titolo: L'aneddoto dei calchi
Autore: Maria Teresa Rovitto
Editore: Terrarossa editore, Aprile 2026, pp 174
Rights: r.vivian literary agency
La vita di Livia inizia a sfaldarsi in seguito alla performance VB66 di Vanessa Beecroft, nella quale vengono simulati i corpi carbonizzati dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Perso il lavoro e finita la relazione con Bruno, stringe amicizia con la drag queen Patty e fa i conti col vuoto lasciato da Zoa, tornata in Grecia per fare l’artista. La partecipazione delle due amiche al tableau vivant segna dunque uno spartiacque per entrambe: Zoa radicalizzerà il suo modo di stare al mondo, Livia ridefinirà il rapporto con il proprio corpo e con la malattia del padre. L’esordio di Maria Teresa Rovitto è una riflessione sull’arte e sulla sua incidenza nella vita delle persone, sulla ricerca del proprio sé in relazione alle aspettative proprie e altrui, e colpisce per la maturità di pensiero tanto quanto per lo stile ellittico, letterario e libero
Riflessione sull’arte contemporanea, storia intima e dolorosa, scrittura di grande qualità. È più di un semplice debutto “L’aneddoto dei calchi” di Maria Teresa Rovitto, che s’interroga sul corpo, sul significato dell’identità, su cosa significhi “doppiare” la vita attraverso l’arte, e quale sia il prezzo da pagare.
Laura Pugno per la rubrica Nome, verbo, aggettivo, avverbio su Le parole e le cose:https://www.leparoleelecose.it/nome-verbo-aggettivo-avverbio-14-maria-teresa-rovitto/