Foto: Basso Cannarsa

Margherita Giacobino

 

Scrittrice, giornalista e traduttrice, Margherita Giacobino è nata a Torino, dove vive e lavora. Ha esordito nel 1993 con Un’americana a Parigi (Baldini & Castoldi), un elegante romanzo femminista pubblicato sotto lo pseudonimo di Elinor Rigby che ha attirato l’attenzione di critici e giornalisti come Aldo Busi, Natalia Aspesi e Carmen Covito. È autrice di numerosi racconti pubblicati nella collana di antologie Principesse Azzurre edita da Mondadori, della raccolta Le pioniere del sesso (Il Dito e La Luna, 2000) e di numerosi saggi tra cui Svegliatevi bambine! (Zelig, 1996) scritto in collaborazione con Pat Carra. Tra i suoi romanzi, Casalinghe all’inferno (Baldini & Castoldi, 1996), best seller internazionale che ha anticipato il glorioso filone della fiction femminile americana; L’educazione sentimentale di C.B. (La Tartaruga, 2007); La morte è giovane, scritto con lo pseudonimo di Rita Gatto e pubblicato da Salani nel 2009; L’uovo fuori dal cavagno (Elliot, 2010); Ritratto di famiglia con bambina grassa (Mondadori, 2015), tradotto in Francia (Stock), Germania (Kunstmann) e Regno Unito (Dedalus Ltd), Il prezzo del sogno (Mondadori, 2017), biografia romanzata di Patricia Highsmith e affresco di un'epoca i cui diritti di traduzione sono stati venduti nel Regno Unito (Dedalus). Il suo ultimo romanzo, L'età ridicola, è stato pubblicato da Mondadori l'11 settembre 2018.

“Gran bel libro [...] Un libro duro, ma sorprendentemente ilare.”

 

Margherita Oggeto, TuttoLibri (La Stampa)

 

 

“Delizioso, brillante, vibrante.”

 

Convenzionali

 

 

L’età ridicola è un romanzo che sembra una lunga conversazione fra generazioni diverse in cui però i problemi stanno sempre lì, a metà fra l’amore e il dolore. [...] Un romanzo che vuole sottolineare quanto il significato di crescere sia trasversale all’età, ai modi di essere e di diventare.”

 

Cosebelle Magazine

 

 

“Un romanzo dalla trama spassosa, divertente, ma mai banale, nella quale si mescolano un’accurata indagine sul comportamento umano, sul conflitto tra culture differenti, sul valore vero dell’amore e sulla solitudine.”

 

Sul Romanzo

 

“Era da tempo che nella nostra narrativa non si levava una voce così autentica, estranea alle mascherate, agli inchiostri artificiosi, alle stantie, biografiche vie di fuga. [...] pagine vigilatissime e, insieme, vividissime, la forma che non fagocita la sostanza, ma l'aureola.”

 

Bruno Quaranta (TuttoLibri – La Stampa)

 

 

“È un banchetto imbandito, il romanzo che ci propone Margherita Giacobino. [...] È un romanzo da approcciarsi con lo stomaco vuoto e lasciarsi ingozzare dalle storie, bocconi generosi che ci daranno alla fine un ritratto d'insieme ma ci lasceranno comunque affamati, desiderosi di saperne ancora, di sapere di più. O di sentirla raccontare di nuovo, daccapo, ancora un'altra volta, proprio come le storie della nonna.

 

Critica Letteraria

 

 

“È straordinaria la capacità di Margherita Giacobino di penetrazione, di empatia, di ricostruzione non banalmente psicologica ma umana, con cui ne delinea sentimenti, carattere, idiosincrasie. Perché qui non si tratta di fare un’operazione nostalgia, ma piuttosto di rintracciare la vita in tutte le sue manifestazioni. [...] Come tutti i racconti familiari che abbracciano più generazioni, può essere letto come una semplice storia di persone, o invece come un compendio di storia italiana del '900. [...] È un libro su cui c’è moltissimo da dire, e nello stesso tempo è un libro estremamente semplice, con la semplicità dei libri necessari.”

 

Consolata Lanza

 

 

“L'écrivaine fait entendre le dialecte de l’enfance dont les expressions, modestes leçons de vie, constitueront son

« ossature morale ». On traverse ainsi le XXe siècle par les marges. [...] Le récit déborde d’une loyauté respectueuse a l’égard de ces obscures travailleuses. [...] Margherita Giacobino qui doit son prénom à la benjamine de ses tantes maternelles, cette Margherita. [...] a qui la narratrice doit le goût de l’humour, l’un de ses plus précieux legs.”

 

Livres Hebdo

 

 

“La saga familiare di Margherita Giacobino parte dalle campagne del Canavese di fine Ottocento, una casa colonica in cui si vive tutti insieme, giovani vecchi e bambini assoggettati alle leggi della tradizione; viene traghettata nella modernità della vita cittadina dalle due guerre mondiali, dall'orizzonte dei campi a quello della fabbrica; è testimone del boom economico e poi della crisi dei giorni nostri, con un unico grande leitmotiv, il dialetto come modo d'espressione viscerale, come lingua madre.”

 

L'Alto Adige

 

 

Ritratto di famiglia con bambina grassa è un romanzo necessario, che della necessità ha l’urgenza e la bellezza, scritto con una lucidità che non chiude gli occhi di fronte alle storture e alla violenza della storia, alla disparità del rapporto tra uomini e donne, all’ingiustizia della povertà, ma anche alla possibilità di svincolarsi da tutto questo attraverso il coraggio di scelte di autonomia.”

 

Nicoletta Buonapace

 

“La scrittura è penetrante con il pregio della semplicità, è metaforica e lucida. Mentre leggiamo ci sembra di essere Pat.”

 

– Delia Vaccarello (L'Unità)

 

 

“Romanzo di contrasti e di inquietudini, fin dal titolo Il prezzo del sogno è giocato sull'antitesi esplicita tra il mondo della legge, delle regole, dell'utilità sociale ed economica, e il mondo del desiderio, della libertà, della realizzazione individuale.”

 

– Chiara Fenoglio (La Lettura)

 

“Potrebbe valere come punto di riferimento per molti giovani scrittori del proprio tempo annoiato.”

 

– Sergio Pent (La Stampa)

 

 

“Assolutamente esilarante.”

 

– Natalia Aspesi

“Siamo di fronte a un'’autrice di razza, di quelle che intrigano, coinvolgono, fanno sorridere e sciolgono una trama non facile portando il lettore a voler caparbiamente scoprire la fine. Godendosi, e non è poco, il viaggio.”

 

– Il Giornale

“Il nuovo libro di M.G., L’educazione sentimentale di C.B., ci offre una lettura gradevolissima, resa ancor più attraente da una  punteggiatura  modulata sulle emozioni, dal chiaroscuro dei pensieri della protagonista.”

 

– Agnese Seranis, Libera università delle donne

Luisa Borini legge Ritratto di Famiglia con bambina grassa - Luisa Borini
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Luisa Borini legge alcuni brani

di Ritratto di famiglia con bambina grassa.