Luca Ragagnin

 

Nato a Torino nel 1965, Luca Ragagnin è poeta, scrittore, paroliere e sceneggiatore.

Vincitore del Premio Montale, sezione giovani, con la raccolta L’angelo impara a cadere, pubblicata da Scheiwiller, nel 2009 pubblica Un amore supremo (Instar Libri), "libro jazz" sulla musica jazz.

Nel 2014 pubblica Arcano 21 (Del Vecchio Editore), apprezzatissimo "libro del giorno" di Fahrenheit (trasmissione culturale di Radio 3). 

È autore di adattamenti teatrali di successo come: 2984, ispirato a George Orwell e scritto con Enrico Remmert; Elsa Shocking, realizzato per Lella Costa.

Scrive testi per molti musicisti italiani e da lungo tempo collabora con i Subsonica.

Con Enrico Remmert ha scritto Elogio della sbronza consapevoleElogio dell’amore viziosoSmokiana, pubblicati da Marsilio, e L’acino fuggente (Laterza).

Le sue opere sono tradotte in Francia, Portogallo, Svizzera, Montenegro, Polonia e Romania.

 

 

“Ricco di fantasia, capace di portarti a spasso, di farti incontrare autori e storie.”

 

– TuttoLibri (La Stampa)

 

 


“Frutto maturo dell’opera di uno splendido irregolare, [...] una storia onirica, intrisa di letteratura, imperniata sui libri e su un libraio. [...] È un trionfo dell’immaginazione [...] un romanzo fuori da ogni schema presente.”

 

– A Sud d'Europa

“È un subway sentimentale, Marmo rosso. Una ‘costruzione sonora’, direbbe Calvino, ‘che ora si dilata ora si contrae’. Tra echi, scricchiolii, stridori, imprecazioni, ‘inseguendo respiri, fruscii, borbottii, gorgogli’.  [...] È una sequela di croquis, Marmo rosso, di appunti ben temperati, una giostra lenta, smagata, svagata, salvo improvvisamente accelerare verso l’abisso, l’oblio, il sacrificio così necessario, nel proprio bagaglio alberghi o non alberghi un dio.”

 

– Bruno Quaranta, TuttoLibri (La Stampa)

“Un libro che scava immaginando, i tratti possibili delle personalità e delle anime di chi il jazz l'ha vissuto e lo vive sinceramente, tutte cose possibili, relazioni e suggestioni fantastiche e verosimili: insomma, quello che scriverebbe una persona che non si limita all'ascolto, all'iconografia affascinante e 'romantica' di una sorta di stile di vita, ma di chi vorrebbe entrare nell'anima delle storie, nell'anima delle vite, nell'anima della musica.”

 

– Jazz Convention

“Attenti a quei due: scorrazzano per Langhe, Monferrato e Roero con fare scanzonato e gaudente, si fanno guidare dalla bussola del vino e del cibo e, soprattutto, sono dei Tusitala (come gli abitanti di Samoa soprannominarono R.L. Stevenson) cioè abilissimi scrittori di storie. Hanno inseguito L’acino fuggente (Laterza), appena vinto il Premio Piemonte Anteprima Vendemmia [...] e raccontano cose amene, bilanciandosi tra leggerezza e profondità.”

 

– Laura Goria, Marie Claire

“Un'inebriante antologia di brani, citazioni, aforismi sulla ciucca, sul vino, sugli spiriti e su ogni annesso al bagordo.”

 

– Carlin Petrini

“La raccolta è piacevole, a tratti esilarante, anche perché offre al lettore più curioso il destro di ammantare i propri personali pregiudizi con quelli, più autorevoli e sublimati, dei grandi scrittori. Remmert e Ragagnin vogliono umanizzare la letteratura, rendendola sangue, sudore, fatica e lacrime e distogliendola dall’ipocrisia di una critica a volte troppo zelante e artificiale.”

 

– Il Giornale

“Una cavalcata tra secoli di storia e attraverso i più diversi paesi alla ricerca di testimonianze autorevoli.”

 

– Matteo B. Bianchi (Dispenser)