Enrico Remmert

 

Enrico Remmert è nato a Torino nel 1966. È scrittore, paroliere, sceneggiatore, traduttore e autore di documentari.

Ha scritto Rossenotti (Marsilio, 1997), Premio Chianciano-Tuscania; La ballata delle canaglie (Marsilio, 2002), shortlisted all’Independent Foreign Fiction Prize e all’International IMPAC Dublin Literary Award e tradotto in varie lingue tra cui il russo (Limbus) nel 2018; Strade bianche (Marsilio, 2010), tradotto in Francia da Philippe Rey e vincitore del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens; La guerra dei Murazzi (Marsilio, 2017), vincitore dei tre premi più prestigiosi dedicati al racconto – Premio Chiara, Premio Settembrini e Premio Carlo Cocito – e Premio Ceppo Selezione Racconto.

È autore di sceneggiature teatrali, tra cui il fortunato 2984  insieme a Luca Ragagnin.

Con Luca Ragagnin ha scritto anche Elogio della sbronza consapevole, Elogio dell’amore vizioso, Smokiana (Marsilio) e L’acino fuggente (Laterza, 2013).

Le sue opere sono tradotte in Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Israele, Russia e Stati Uniti.

Quattro racconti bellissimi, scritti con grande talento e altrettanto grande artigianato, che aprono nel tessuto della realtà varchi verso altre dimensioni.

 

– Dario Voltolini

 


“Enrico Remmert al suo meglio: in un libro che è allo stesso tempo lo spaccato di una stagione irripetibile e l'ultimo battito del cuore pulsante di una notte durata vent'anni.”

 

– Giuseppe Culicchia

 

 

“La cosa che più colpisce è il livello della scrittura [...] Remmert riesce a creare una tensione narrativa altissima con la scrittura, non sono molti gli scrittori in grado di farlo.”

 

– Alessandro Perissinotto

 

 

“Una straordinaria capacità narrativa [...] un bellissimo viaggio nella lettura, il migliore che mi sia capitato da parecchio tempo a questa parte. Mi ha comunicato passione, straniamento, invidia, mi ha coinvolto in un modo che non credevo più possibile.”

 

– Enrico Pandiani

 

 

“È la cosa migliore che abbia letto negli ultimi anni.”

 

– Ernesto Aloia

 

 

“È un libro bello e raffinato e profondo.”

 

– Marco Missiroli

 

 

“Questo libro mi ha avvolta, coinvolta, portato dentro e altrove nello stesso tempo. E poi dicono che non abbiamo scrittori all'altezza. No, li abbiamo. È che di loro non si parla abbastanza.

 

– Grazia Verasani

 

 

La guerra dei Murazzi è una raccolta di racconti esemplare.”

 

– Enrico Brizzi

 

 

La guerra dei Murazzi riafferma l’urgenza di Remmert: testimoniare una certa idea di letteratura, plasmata al fuoco della vita, immergendosi nell’umana tragedia-commedia, disdegnando le imbellettature, i fondali di cartapesta, le pavide ritirate nei ripostigli della scrittura asettica.”

 

– Bruno Quaranta

 

Il Fatto Quotidiano

la Repubblica

La Stampa

TuttoLibri – La Stampa

Fahrenheit – Radio3

Vita da editor – Blog di Giovanni Venturi

 

Vincitore del Premio Chiara

Vincitore del Premio Settembrini

Vincitore del Premio Carlo Cocito

Premio Ceppo Selezione Racconto

“Remmert torna felicemente con un road-trip dei desideri, servito da una scrittura corale e armoniosa come una melodia.”

 

– Carlotta Vissani, D – La Repubblica delle Donne

 


Petit art de la fuite dose à la perfection l'action et la réflexion, les émotions et les discussions, l'évolution psychologique des personnages et les images d'un paysage hivernal qui parfois devient presque surréel.”

 

– Le Monde

“L’autore ha un talento speciale per il meravigliosamente bizzarro [...] la sua ingegnosità è trascinante.”

 

– Melissa Rose Bernardo, Entertainment Weekly

 

 

“Remmert è eccellente [...] con questo libro prende posto fra gli autori più dotati della sua generazione.”

 

– Stéphane Hoffmann, Le Figaro

“L’autore sa ben orchestrare la narrazione, sceneggia le trovate e i dialoghi, alterna abilmente le scene, sa insomma cosa significa raccontare. La conseguenza è una grande piacevolezza di lettura.”

 

– Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica

 

 

“Il riuscitissimo ritratto di un’intera generazione.”

 

– Martin Lüdke, Die Zeit

“Attenti a quei due: scorrazzano per Langhe, Monferrato e Roero con fare scanzonato e gaudente, si fanno guidare dalla bussola del vino e del cibo e, soprattutto, sono dei Tusitala (come gli abitanti di Samoa soprannominarono R.L. Stevenson) cioè abilissimi scrittori di storie. Hanno inseguito L’acino fuggente (Laterza), appena vinto il Premio Piemonte Anteprima Vendemmia [...] e raccontano cose amene, bilanciandosi tra leggerezza e profondità.”

 

– Laura Goria, Marie Claire

“Un'inebriante antologia di brani, citazioni, aforismi sulla ciucca, sul vino, sugli spiriti e su ogni annesso al bagordo.”

 

– Carlin Petrini

“La raccolta è piacevole, a tratti esilarante, anche perché offre al lettore più curioso il destro di ammantare i propri personali pregiudizi con quelli, più autorevoli e sublimati, dei grandi scrittori. Remmert e Ragagnin vogliono umanizzare la letteratura, rendendola sangue, sudore, fatica e lacrime e distogliendola dall’ipocrisia di una critica a volte troppo zelante e artificiale.”

 

– Il Giornale

“Una cavalcata tra secoli di storia e attraverso i più diversi paesi alla ricerca di testimonianze autorevoli.”

 

– Matteo B. Bianchi (Dispenser)