Oregon Hill lo straordinario noir di Howard Owen è in libreria dal 9 novembre

 

 

 

 

 Dario Voltolini è la New Entry dell'agenzia!

 

Contratto di edizione per l'esordiente Giulia Sara Miori!

R.Vivian Literary Agency e Racconti edizioni hanno  siglato un accordo per la pubblicazione di una raccolta di racconti ispirati alle tematiche femminili.

 

 

 

Nell'intervista, rilasciata a Simone Gambacorta , Giorgia Tribuiani anticipa alcuni temi del suo prossimo libro, annunciato nella scheda autunno-inverno dell'editore Fazi.

 

L'ultimo libro di Giorgia Tribuiani trova casa presso I tipi di Fazi editore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La guerra dei Murazzi di Enrico Remmert è uno dei migliori libri di narrativa degli ultimi 20 anni.

 

 

 

 il primo “Canone dell’Indiscreto 2000-2019”.

 

Brooker Prize International 2020!

 

Siamo orgogliosi di comunicare che The Price of Dreams è stato presentato al  prestigiosissimo Brooker Prize International per l'edizione 2020.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È uscita una bellissima recensione di Stappato di Tiziano Gaia (Baldini+Castoldi) su Puntarella Rossa in un pezzo dedicato a quattro libri sul vino usciti nel 2019.

 

 

 

 

 

"Trecentoventi pagine un po’ anarchiche ma godibilissime... Uno spaccato di storia scritto con schiettezza, a volte sorprendente... Straordinaria anche la carrellata di tipi umani... Un libro indispensabile, se si vuole sapere cosa è stato davvero il vino in Italia negli ultimi 40 anni." – Puntarella Rossa

David Fivoli sarà alla XXVI edizione di Romics – Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games per presentare il suo romanzo d'esordio, Hunter. Disconnettiti o muori (Rizzoli).

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 5 settembre, dalle 12 alle 12.40, Fivoli parlerà del libro con Domenico Russo al padiglione 8, Comics City.

Stappato di Tiziano Gaia (Baldini+Castoldi) è tra i libri consigliati da Gambero Rosso.

 

 

 

 

"Tiziano Gaia [...] racconta le vicende tragicomiche della sua avventura alla corte di Re Carlo. Petrini, ovviamente. Lui che di Slow Food è stato un pilastro per 7 anni, occupandosi di vino. Anni di assaggi forsennati, scoperte emozionanti, amori e tradimenti (professionali), grandi vignaioli ed etichette di culto. Tutto raccontato mescolando autobiografia, ritratti di grandi personaggi, aneddoti curiosi, dietro le quinte, note tecniche. E tanto, tanto vino." – Gambero Rosso

 

È in libreria Strange But True di John Searles, pubblicato da DeA Planeta nella traduzione di Laura Miccoli. Da questo romanzo è tratto l'omonimo film nelle sale italiane dal 12 settembre.

 

«Una storia come nessun’altra. La divorerete» – The New York Times

 

«Un romanzo che lascia il segno. Animato da personaggi finemente cesellati e pervaso da un irresistibile senso di pericolo» – Dennis Lehane, autore di Mystic River

 

"In seguito a una misteriosa caduta nel suo appartamento di Manhattan, Philip Chase è tornato a vivere a casa di sua madre, Charlene, una donna corrosa dall'amarezza che non è mai riuscita ad accettare la tragica morte del figlio minore, Ronnie, cinque anni prima. Impacciato dal gesso e irritato dalle continue frecciate della madre, Philip passa le giornate sul divano, inebetito davanti alla tv. Ma tutto cambia una sera d'inverno quando la fidanzata di Ronnie si presenta sulla soglia di casa per annunciare di essere incinta... e il padre, sostiene, è Ronnie. Comincia così, con quella che pare a tutti gli effetti la fantasia malata di una giovane donna distrutta dal dolore, il viaggio attorno ai segreti e ai fantasmi di una famiglia. Alla scoperta di menzogne, omissioni, segreti e crimini inconfessabili. E di un pugno di personaggi in bilico tra debolezza e redenzione, umani, troppo umani per lasciarsi dimenticare facilmente."

 

Il film, diretto da Rowan Athale e prodotto, tra gli altri, dal produttore di La La Land Fred Berger, è interpretato da Amy Ryan, Margaret Qualley, Nick Robinson, Greg Kinnear, Blythe Danner, Brian Cox, Connor Jessup e Mena Massoud.

 

"The tale is a jolting one, and the superb players do justice to the emotional distress of its characters." – The New York Times

 

Qui il trailer.

 

È uscito in libreria Hunter. Disconnettiti o muori di David Fivoli, pubblicato da Rizzoli.

 

"In un mondo gestito dalla Unreal Corporation e dai suoi androidi, buona parte dell’umanità vive connessa a New Life, un universo virtuale composto da cento scenari con diverse ambientazioni. Anche Deb Aser, un ragazzo deciso a esplorare ogni angolo del Sistema, si registra a New Life, e con lui il suo amico Arizona, che sogna di diventare una stella dello Skullball, lo sport più seguito nella realtà virtuale. Impossessatosi di una misteriosa pergamena, oggetto di contesa tra l’affascinante e pericolosa maga Kalea Koshir e un Primo Maestro di New Life, Deb si arruola nell’Accademia delle Ombre, retta dall’enigmatico Shadow: è qui che si forgiano gli Hunter, combattenti formidabili capaci di destreggiarsi in ogni scenario di New Life. Ma, scoprirà presto Deb, la pergamena non è altro una mappa creata dal dottor Wong, il padre dell’universo virtuale, che lo metterà sulle tracce di nove sfere nascoste negli scenari più pericolosi del Sistema. Determinato a recuperarle tutte, il ragazzo inizia una ricerca che lo porterà a scontrarsi con cyborg psicopatici, incantesimi letali e armi fantascientifiche, armato solo del suo amore tormentato per Kalea, della sua ambizione, e della musica rock caricata sul suo vecchio iPod. Nel suo romanzo d’esordio, David Fivoli amalgama fantascienza, urban fantasy e cinema di genere, dando vita a una narrazione dal ritmo forsennato, che non concede tregue al lettore, lasciandolo sospeso sul labile confine tra realtà e immaginazione."

Un'intervista molto interessante a Tiziano Gaia sul suo libro Stappato. Un astemio alla corte di Re Carlo (Baldini+Castoldi) è uscita su WineNews TV.

L'intervista si può ascoltare qui.

Una bella intervista a Gianmarco Soldi è uscita sulle pagine culturali del settimanale Mondo Padano a firma di Fabio Canesi, che ha raggiunto l'autore dopo l'assegnazione del Premio Flaiano – Narrativa Giovani al suo romanzo d'esordio Cosa resta di Male (Rizzoli):

 

 

 

"Per lungo tempo la mia vita è stata dominata dalle sette note, finché un giorno – in maniera del tutto accidentale, oltretutto – anche la scrittura è entrata a fare parte della mia esistenza. Mi auguro che non ne esca più".

 

Qui si può leggere l'intervista online e qui si può scaricare il pdf.

Tiziano Gaia inaugura a Torino il tour di presentazioni di Stappato. Un astemio alla corte di Re Carlo (Baldini+Castoldi). Mercoledì 24 luglio alle 19 sarà da Barbagusto, in via Belfiore 36, con il libro e, naturalmente, un bicchiere di vino.

Una splendida recensione di Stappato di Tiziano Gaia (Baldini+Castoldi) è uscita su Intravino a firma di Tommaso Ino Ciuffoletti:

 

"'Verso le tre del pomeriggio, dall’ufficio di presidenza, telefonò Fabrizio. Mi informava che Matteo Correggia aveva avuto un incidente in vigna […] Di lui mi aveva colpito subito la statuaria bellezza. All’epoca aveva 38 anni, ma non era solo la giovane età a favorirlo. A forza di plasmare la terra e modellarne i frutti, penso avesse cesellato anche se stesso, in armonia con la natura e le sue plastiche fattezze. Al di là dell’aspetto, Matteo Correggia era senza dubbio il più grande vigneron del Roero. Un talento formidabile, uno di quei doni che non tutte le generazioni fanno a se stesse'.

Le pagine più belle del libro di Tiziano Gaia “Stappato – Un astemio alla corte di Re Carlo” (appena uscito per Baldini e Castoldi), sono proprio quelle dedicate alla vicenda e al ricordo di Matteo Correggia. Io, che non ne conoscevo la storia, leggendola sono rimasto toccato. E non è un merito da poco averla saputa raccontare come l’ha raccontata Gaia.

Era giusto e necessario dirlo subito. Perché in questo libro c’è tanto (anche solo per il fatto che si tratta di oltre 300 pagine) e attentamente raccontato. [...]

Si tratta di un libro scritto bene e costruito meglio, capace di tenere il ritmo fino alla fine, aprire scorci su vicende di una storia recente, ma già in buona parte dimenticata, e metterle a fuoco nella giusta prospettiva. Fila dritto e leggero anche quando fa riflessioni altrettanto dritte, ma un po’ meno leggere. Perché sembra una confessione così personale, da non poter non essere sincera. E lo è soprattutto quando guarda alle inevitabili limitatezze della realtà al cospetto del sogno, senza farne motivo per giudizi moraleggianti."

È uscito in libreria Stappato. Un astemio alla corte di Re Carlo di Tiziano Gaia, pubblicato da Baldini+Castoldi.

 

"'Al termine della prima settimana, seicento assaggi avevano già azzerato ogni mia volontà di capirci ancora qualcosa. In quattro, cinque giorni mi spazzolavo la storia del Barolo o dell'Amarone, pretendendo anche di giudicarla. Era come stilare la classifica dei migliori film della stagione, fermandosi ai titoli di testa. Il mio spettacolo non andava mai oltre l'unghia del bicchiere. E seduti di fronte a me, non vedevo più colleghi e collaboratori, ma polli da batteria, costretti a beccare senza sosta.'

Con tono schietto e pungente, Tiziano Gaia ci conduce nel mondo dei vini e di chi li degusta per professione, alternando autobiografia, coloriti aneddoti, curiose disquisizioni tecniche e riflessioni sulla spettacolarizzazione dell'enogastronomia. La sua esperienza da «paura e delirio a Slow Food» sotto l'egida del carismatico fondatore, gli anni di coinvolgente apprendistato, la descrizione della giornata-tipo in veste di degustatore per "Vini d'Italia", una maratona di un centinaio di assaggi quotidiani per tre mesi l'anno, fino ai vividi ritratti delle figure più importanti della viticoltura italiana, l'ascesa del Barolo, i riti contadini e i costumi delle Langhe, tra balòn e partite a tressette, il tartufo e lo storico mercato delle uve di Alba. Un dissacrante «dietro le quinte» della critica enologica e una storia del vino raccontata in modo originale e sagace, incentrata sulla sua trasformazione in bene voluttuario, spogliato della funzione di bene primario e dunque potenzialmente inutile, ma a cui l'autore riconosce la capacità di cavalcare o addirittura anticipare i cambiamenti socio-culturali del nostro tempo."

Gianmarco Soldi ha vinto il Premio Internazionale Flaiano – Narrativa Giovani con Cosa resta di Male (Rizzoli)!

 

Il suo commento: "Sono enormemente grato e orgoglioso di aver ricevuto un riconoscimento così ambito e prestigioso.
Grazie alla splendida città di Pescara, alle giurie, e ancora una volta grazie a Rizzoli, Michele Rossi, Arianna Curci, Giulia Magi, Rita Vivian e a tutti gli amici che hanno amato e stanno amando Male."

 

Qui, sulla pagina Facebook del premio, si può vedere il video della serata di premiazione (l'intervento di Gianmarco è al minuto 37).

 

Complimenti, Gianmarco!

Gianmarco Soldi è finalista ai Premi Internazionali Ennio Flaiano – Narrativa giovani con il suo romanzo d'esordio Cosa resta di Male (Rizzoli).

I vincitori saranno premiati il 6 luglio a Pescara.

Un'altra bellissima recensione di Cosa resta di Male di Gianmarco Soldi (Rizzoli) è uscita su Twins Booklovers:

 

"Amato e Malena, due facce della stessa medaglia, rappresentano un malessere, l'eterna ricerca di una felicità che rimane troppo spesso in superficie; la fievole speranza che si riesca, una volta per tutte, a fuggire dalla dura realtà, estraniandosi da un mondo sadico e inclemente, ma che riporta inevitabilmente ad uno scontro diretto con l'impietosa quotidianità. [...]

Cosa resta di Male è un romanzo avvincente, crudo ed intrigante, curato fin nei piccoli dettagli. Tutti gli ambienti, tutto ciò che circonda i personaggi, è il riflesso di quello che i protagonisti stessi sentono dentro di loro. Il lettore si trova a vivere a pieno l'esperienza dei personaggi, con la curiosità di scoprire quale sarà l'epilogo finale."

 

È in libreria Hitler, Mussolini e me di Charles Davis (La nave di Teseo, traduzione di Rino Serù).

Pubblicato negli Stati Uniti da The Permanent Press nel 2016, è stato definito da Publishers Weekly "hilarious... truly funny" e dalla San Francisco Book Review: "a clever and entertaining portrayal of damned men in ordinary terms"; il New York Journal of Books ha scritto: "witty satire... humorous... profound philosophical questions".

 

"1938, Hitler visita l’Italia. Uno storico dell’arte irlandese, trasferitosi da tempo a Roma, ècostretto ad accompagnare Mussolini e il suo ospite per gallerie e musei. Tra il fascino e il disgusto, ha l’occasione di osservare da vicino i due tiranni e di chiedersi se possa sfruttare l’occasione per 'occuparsi' di loro. Con profondo imbarazzo ècostretto peròa constatare che manca della tenacia necessaria per passare all’azione. Trent’anni dopo, sua figlia si imbatte in una foto scabrosa che ritrae il padre con i due dittatori. Accusato di essere stato un collaboratore, l’uomo cerca allora di spiegare quello che è successo e racconta come, assieme alla moglie, cercòdi causare a Hitler e Mussolini dei problemi intestinali tali da compromettere la guerra. Dopotutto in quella foto, prima della tragedia di cui sono stati responsabili, i due dittatori non appaiono altro che come ometti tanto reali quanto ridicoli: il 'pallone gonfiato' e il 'cretino stitico'.
Ispirato alla storia vera dello storico dell’arte Ranuccio Bianchi Bandinelli, Hitler, Mussolini e me riesce a mostrare i lati piùridicoli e volgari dei due dittatori. E, nella figura dell’io narrante, Charles Davis compone il ritratto di un uomo normale vissuto in un’epoca straordinaria, un’epoca in cui essere normali poteva rappresentare giàun atto di ribellione."

Gianmarco Soldi ha scritto per Il Messaggero un articolo dedicato a Cremona, città che conosce bene essendo nato e cresciuto nella sua provincia.

Soldi racconta un luogo regolato da un ritmo lento, una cittadina "elegante e timida" che ha ospitato vite straordinarie: Stradivari, Stendhal, Mina, Pasolini.

L'articolo, intitolato Cremona, la timidezza fatta città, si può leggere qui.

Ed ecco la recensione di Cronache di lettrici accanite, il blog che con grande entusiasmo ha lanciato il Review Party per Cosa resta di male:

 

"Ho letto e assaporato ogni parola di questa storia che, molto probabilmente, rimarrà impressa nella mia testa a lungo, scolpita nella memoria. Gianmarco Soldi sa scrivere. E no, non nel senso che sa articolare frasi più o meno complesse e formare un testo. No, niente affatto. Sa scrivere di emozioni e sensazioni. Sa scrivere di vicende e personaggi, senza risultare banale o noioso. Questo vuol dire, a mio avviso, avere talento e sono contenta che Rizzoli abbia trovato posto per lui, poiché penso che se lo sia meritato. Il suo stile cattura immediatamente l'attenzione del lettore. Mi ha intrappolata nella lettura [...]

Certe sensazioni, certe emozioni provate dal protagonista arrivano dritte al cuore e alla mente di chi sta leggendo, travolgendo completamente ogni altro pensiero. [...]

Dovete assolutamente leggere il romanzo. Dovete acquistarlo e apprezzarlo nella sua interezza perché è davvero bello. Un romanzo con temi forti, con temi importanti. Una storia piena di emozioni e sentimenti."

Cosa resta di Male di Gianmarco Soldi (Rizzoli) è stato recensito con entusiasmo anche dal blog Le amiche del tè:

 

"Una scrittura avvincente e piena dalle primissime pagine, una storia che ti culla all’inizio e ti scaraventa nella dura realtà dopo. [...]

Un libro forte, deciso con picchi di brio e discese tragiche che valorizzano una storia, nel complesso, scritta con giudizio e precisione. Complimenti veramente sentiti a Gianmarco Soldi. Complimenti."

Il blog Io resto qui a leggere ha pubblicato una bellissima recensione di Cosa resta di Male:

 

"Gianmarco Soldi ha scritto un libro profondo, mai banale. Con uno sfondo tutto italiano, personaggi affascinanti e una scrittura coinvolgente. Si legge facilmente, praticamente l’ho divorato. [...] Un’ottima lettura che sicuramente consiglio a tutti, ma veramente a tutti! 

Perché una perla del genere non può rimanere nelle librerie. Deve essere letto, apprezzato e amato."

$9.99

Un'altra bellissima recensione di Cosa resta di Male di Gianmarco Soldi (Rizzoli) è uscita sul blog Diario di un sogno:

 

"Romanzo intenso e costruttivo, dell’esordiente Gianmarco Soldi, un nuovo e poliedrico autore che promette più che bene e che lascerà sicuramente la sua impronta nell'editoria italiana! [...]

Sullo sfondo di una piccola cittadina di Cremona, l’autore ci racconta con estrema eleganza e classe, l’evoluzione dei sentimenti di un giovane uomo alle prese con la scoperta di se stesso; dall'esplorazione del proprio corpo ai primi approcci con l’altro sesso. [...]

Terminata la lettura non potrete fare a meno di mettervi in discussione e analizzarvi.

Non mi resta che consigliarvene la lettura e di ringraziare la Rizzoli per averci regalato questa piccola perla italiana!"

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