Giulia Sara Miori

Giulia Sara Miori è nata in Sicilia ma ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Trento.

Nel 2001 si è  trasferita a Milano, dove si è laureata in lettere, ma da diversi anni si è trasferita in Olanda dove vive e lavora. È stata finalista al concorso Oblique 8X8. I suoi racconti sono usciti su Nazione Indiana, Altri animali, Narrandom, L'indiscreto. 

Neroconfetto è il suo esordio.

Neroconfetto

Titolo: Neroconfetto

Editore: Racconti edizioni

Data Pubblicazione: 24 giugno 2021

Diritti di traduzione liberi

“C'è un'incrinatura nel mondo plasmato dai racconti di Neroconfetto, una lacerazione della normalità all'inizio minima che, pagina dopo pagina, si dilata fino a trasformarsi in voragine; è proprio questa inesorabile progressione verso la caduta il primo atto seduttivo della voce di Giulia Sara Miori, e del suo sguardo sempre in bilico fra l'oscurità e un ingannevole candore.

Con un'andatura ipnotica che alterna dialoghi precisissimi a un periodare sinuoso e ritornante, Giulia Sara Miori ha il dono – raro, per un’autrice di racconti – di farti pensare, alla fine di ogni suo pezzo: ne voglio subito dell'altro; mostrami ancora lo squarcio che apre al vero, l'ombra che rivela il profilo esatto della cosa.”

 Valentina Durante- Autrice di L’abbandono- in uscita per i tipi di La Nave di Teseo

 

 



"Nel mondo di _Neroconfetto_ realtà e immaginazione, letizia e tragedia, amore e ossessione hanno il confine incerto, labilissimo. Giulia Sara Miori maneggia la materia perturbante con grande abilità e con una lingua che alterna la crudezza del controllo al ritmo di una cupa ninnananna, dando vita a una raccolta di racconti che non pretende di dare risposte, ma che all’inverso, come fa la narrativa di qualità, invita i lettori a porsi delle domande obbligandoli a mettere in discussione le proprie certezze."

Giorgia Tribuiani- autrice del fortunato Blu, Fazi

“Tra Massimo Bontempelli e Neil Gaiman, con echi di Kelly Link e Dino Buzzati, "Neroconfetto" rivela una voce letteraria sorprendente e fuori dalle mode e allarga i confini del fantastico della narrativa italiana contemporanea”

Simone Caltabellotta- scrittore e editore

«“Neroconfetto“ è un libro di racconti strano. Vorrei attirare la vostra attenzione su due termini, il primo è “libro”. Ecco Giulia Sara Miori non ha scritto una raccolta di racconti, ovvero ha messo insieme una serie di testi scritti negli anni e li ha dati al lettore, no. Ha prodotto un libro ovvero c’è in “Neroconfetto“ una logica compositiva autoriale, un montaggio, una idea e un fine; il secondo, a cui voglio fare riferimento, è “strano”, strano è la traduzione di weird, che sta ad indicare questa essenza tematica del fantastico, del non-noto, dell’esotico, dell’eccentrico così presente in questi racconti, ma che nella nostra letteratura è sempre stato considerata una tematica minore. “Neroconfetto“ finalmente dà a queste tematiche tutta la giusta e dovuta centralità, regalando al lettore un'esperienza nuova e avvincente» 
Demetrio Paolin - scrittore e critico letterario