Clifford Irving

 

Scrittore e giornalista statunitense, Clifford Irving (1930-2017) è cresciuto a New York e ha vissuto in diversi luoghi del mondo conducendo una vita avventurosa. Ha scritto venti libri pubblicati dalle più prestigiose case editrici americane.

Nel 2012 ha ripubblicato in ebook i suoi romanzi.

Meno di due anni dopo, quattro tra i più grandi editori italiani si sono contesi i diritti di traduzione del suo thriller The Angel of Zin che Longanesi si è poi aggiudicata pubblicandolo col titolo L’angelo del campo (2015).

Laureato alla Cornell University, Irving è stato redattore del New York Times e corrispondente dal Medio Oriente della NBC. Ha vissuto a Ibiza, dove ha conosciuto il noto falsario Elmyr De Hori di cui ha scritto la biografia, Fake! (tradotta in Italia da Lupetti). Ha fatto due volte il giro del mondo, attraversato l’Atlantico in barca a vela e contrabbandato whisky e sigarette tra Tangeri e la Spagna. Ha fatto la guardia in un kibbutz, ha vissuto in una casa galleggiante sul lago Dal in Kashmir e viaggiato a cavallo fino in Tibet.

Nel 1972 è diventato l’uomo più famoso degli Stati Uniti per aver scritto una falsa autobiografia di Howard Hughes. Alla truffa, che gli fruttò la copertina del Time e 17 mesi di prigione, è ispirato il film di Lasse Hallström del 2007 The Hoax, in cui Richard Gere interpreta Clifford Irving. Il resoconto della grande truffa editoriale, The Hoax, è pubblicato in Italia da Edizioni Clandestine (2008).

 

 

“La sua seconda vita è appena iniziata, presso il grande pubblico, da quando ha lanciato l'edizione ebook delle sue opere.”

 

– Federico Rampini, la Repubblica

“Una parabola bella, terribile e potente, tra Quentin Tarantino

e le memorie dei sopravvissuti.”

 

– Sette (Il Corriere della Sera)

 

 

“Absolutely compelling [...] a totally engrossing thriller.”

 

– Thomas Keneally, autore di Schindler's list

 

 

 

“The wild, true story of three men who raped the art world [...] one of the most sophisticated suspense sagas of our time [...] fantastic.”

 

– Chicago Tribune

 

“Incalzante come un romanzo di spionaggio [...]. Una lettura curiosa, mozzafiato, che ci lascia intuire quanto le capacità di Irving, come narratore, siano davvero straordinarie e decisamente cinematografiche.”

 

– MArteLive